Anno 131° - Febbraio 2019

In punta di piedi, oltre le sbarre

Laura Galimberti

Tre religiose hanno scelto di abitare accanto alle recluse. Ogni momento è buono per ascoltare e incoraggiare. Presenza e tenerezza continuano a generare percorsi di rinascita interiore

Carcere femminile di Bergamo: suor Anna e suor Mina hanno scelto di abitarvi; presenza unica in Italia quella delle Suore Poverelle dell’Istituto Palazzolo, attestata già dai primi del ’900, in una struttura di detenzione. Le religiose si occupano della lavanderia durante il giorno coordinando il lavoro di diverse detenute. Per il resto abitano nello stesso piano delle donne. Ogni momento è buono per ascoltare, sostenere e incoraggiare. Prossimità, presenza e tenerezza hanno generato e continuano a generare percorsi di rinascita interiore. Per alcune detenute poi, ritenute idonee, è possibile scontare parte della pena presso Casa Samaria, struttura sempre dell’Istituto Palazzolo, dove suor Margherita, con fermezza e carità, fa recuperare loro un’esperienza di famiglia.


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