«Voi, padovani, avete un grande Santo  ma non è solamente vostro. Guardate lontano: devoti di sant’Antonio ce ne sono ovunque, fino ai piú remoti angoli della terra. Sant’Antonio è il santo di tutto il mondo»: cosí papa Leone XIII si rivolse nel 1880, ad un gruppo di padovani ricevuti in udienza privata. Li guidava il sacerdote padovano Antonio Locatelli, al quale balenò subito l’idea di un’opera che unisse idealmente tutti i devoti del Santo per diffonderne la devozione, in un vincolo di preghiera e di carità.

Qualche anno piú tardi, nel 1886, don Locatelli ottenne dal Vescovo di Padova, mons. Giuseppe Callegari, e dalla Santa Sede il permesso di fondare l’Associazione Universale di Sant’Antonio, che lo stesso papa Leone XIII lodò e raccomandò vivamente a tutti i devoti del Santo. Due anni dopo, fondò anche la rivista ”Il Santo dei miracoli”, perché fosse voce dell’Associazione e centro di unità di tutti i sostenitori.

Le finalità dell'Associazione Universale di Sant'Antonio sono:

- l’evangelizzazione praticata sull’esempio e con l’aiuto di sant’Antonio. Basti considerare la corrispondenza che l’Associazione intraprende: sono centinaia e centinaia le risposte che ogni mese partono da Padova verso il mondo intero per partecipare alle gioie e piú spesso alle preoccupazioni di quanti scrivono, per offrire un piccolo consiglio e per assicurare loro una preghiera.

- la carità. Con una mano l'Associazione riceve e con l’altra dà: è una corrente ininterrotta di solidarietà che va dalle mani di tante persone buone a quelle di tante altre non meno buone, bisognose di tutto. Lo stesso don Locatelli, appena fondata l’Associazione, cominciò a distribuire pane a chi aveva fame, spendendo quel poco che aveva di suo. E, come sempre avviene nei miracoli della carità, il pane per i poveri non gli mancò piú: era riuscito a toccare le coscienze, a moltiplicare i pani. L’Opera del Pane dei Poveri, da lui promossa nel 1887, assiste ancora oggi centinaia di indigenti. E poi c’è l’aiuto, continuo e sicuro, ai fratelli piú sfortunati, agli ospiti della Casa della Provvidenza “Sant’Antonio” di Sarmeola (Padova), a quelli della Casa del Fanciullo di Vicolo Santonini, alle monache del Monastero delle Vergini Eremite, alle ospiti della Casa “Mater Boni Consilii”.

- la cultura religiosa. Approfondire e diffondere la scienza religiosa è infatti uno dei modi piú opportuni per onorare il Santo di Padova, che fu uno dei piú luminosi teologi.

La sede dell’Associazione Universale di Sant’Antonio e la redazione della rivista “Il Santo dei miracoli”  sono a Padova in Piazza del Santo 2 e la distribuzione del Pane dei Poveri avviene in Via Locatelli 13.

L’Associazione Universale di Sant’Antonio è diretta da un sacerdote che agisce in rappresentanza del Vescovo di Padova, dal quale l’Associazione direttamente dipende. Tutti gli iscritti partecipano ai meriti delle molteplici opere di bene promosse dall’Associazione e godono del frutto delle sante Messe che vengono celebrate per loro (e i loro cari defunti) ogni giorno; inoltre sono accompagnati dalla preghiera delle Suore Francescane Eremite.

Quanti sostengono l'Associazione si impegnano a vivere da veri cristiani, a recitare ogni giorno una preghiera in onore di sant’Antonio, a contribuire alla crescita dell’Associazione e delle sue Opere di carità.

“Il Santo dei miracoli”, edita dall'Associazione Universale di sant’Antonio, è la prima rivista antoniana esistente, essendo stata fondata nel 1888, pubblicata in piú lingue, con lo scopo di diffondere nel mondo la conoscenza della vita e del pensiero di sant’Antonio. Vi sono trattati argomenti spirituali, culturali, sociali, di vita familiare e di attualità.