Anno 131° - Aprile 2019

Stanco di essere “tranquillo”

Arianna Prevedello

Eravamo in cinque in auto. Che saremmo stati stretti, era facile da immaginare! La speranza, assai illusoria, era che non abbondasse di capricci perché avrebbero pesato ben più del solito, visto l’affollamento. Le avevamo appena detto, al primo piagnisteo sopraggiunto, quanto sarebbe stato bello che avesse potuto dimostrarsi “tranquilla”. Magari il più spesso possibile, aggiungemmo. «Se fossi “tranquilla”, sarebbe terribile». Rispose proprio così. Sembrava la sentenza di un giudice giunta…

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