Anno 138 - Giugno 2026Scopri di più
Sembrano pecore, sono rapaci
suor Mary Melone

L’amore di Antonio per Cristo è la ragione fondamentale per la quale molte volte nei suoi Sermoni ci si imbatte in alcune aspre critiche che egli rivolgeva a quanti, con la loro vita, si allontanavano radicalmente dagli insegnamenti del Vangelo. Tra i destinatari dei suoi sermoni di condanna e di denuncia figurano anche coloro che, come i sacerdoti e i religiosi, non erano fedeli a Cristo e alle esigenze della loro vocazione e si lasciavano dominare dalle passioni della gola, della lussuria, dalla superbia e dall’avidità. Antonio scrisse queste pagine anche a partire dalla sua esperienza personale, perché per molti anni, quando ancora apparteneva al monastero di Coimbra, aveva personalmente sperimentato lo scandalo e il malessere che in una comunità religiosa può suscitare il vissuto incoerente di alcuni monaci, che pensavano più ad arricchirsi e a soddisfare ogni tipo di desiderio che a rendere culto a Dio con l’offerta della loro vita. Nel leggere alcuni di questi passaggi ciò che particolarmente colpisce è la lucidità con cui Antonio denuncia la tendenza a mascherare l’ipocrisia e l’inganno con parole che si rivestono di pace, mentre in realtà coloro che agiscono in questo modo proprio della pace sono nemici. Antonio, in altri…
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