Il ringraziamento del direttore don Livio Tonello
Carissimi,
la tradizionale processione per la Festa di Sant’Antonio che si è tenuta sabato scorso a Padova è stata un momento di straordinaria intensità, caratterizzato da una profonda preghiera e da un sincero spirito di incontro.
Il mio ringraziamento si estende a tutti coloro che hanno camminato fisicamente con noi e a chi, da lontano, si è unito spiritualmente attraverso la preghiera. La vostra presenza, in qualunque forma sia avvenuta, ha reso questa ricorrenza un segno vivo di comunità.
Per custodire insieme la memoria di questa giornata speciale, abbiamo raccolto alcune immagini significative e testimonianze che raccontano la grazia di questo momento, oltre al messaggio del nostro Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla, nella sede dell’Associazione.
Nel ricordare la gioia del nostro incontro, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle gravi difficoltà del contesto internazionale attuale. Vi invito a unirvi a me in una preghiera speciale a Sant’Antonio, instancabile operatore di pace, affinché interceda per i popoli che soffrono a causa delle guerre e porti la concordia laddove oggi vi è divisione. Affidiamo a lui le speranze di pace del mondo intero.
Vi ringrazio ancora per il vostro prezioso sostegno all’Associazione e per la vostra vicinanza.
Vi benedico di cuore,

Don Livio Tonello
Direttore, Associazione Universale S. Antonio
P.S. Per camminare insieme ogni giorno e restare sempre in contatto, abbiamo aperto il nuovo canale WhatsApp ufficiale dell’Associazione. Sarà uno spazio dedicato per condividere pensieri, riflessioni, preghiere e tutte le nostre novità: potete iscrivervi da questo link.
Guarda le immagini della Processione
Ascolta il messaggio del Vescovo
S.E. Mons. Claudio Cipolla, Vescovo di Padova, nella sede dell'Associazione Universale di S. Antonio
Con Sant'Antonio, in cammino
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Nel pomeriggio di sabato 13 giugno ho avuto la gioia di prendere parte alla Messa e alla Processione di Sant’Antonio, in una Padova colma di pellegrini. Accanto a me c’erano molti altri aderenti dell’Associazione Universale di S. Antonio, giunti da paesi vicini e lontani ed è stato bello conoscere volti e nomi; tantissimi altri non hanno potuto essere presenti, ma in qualche modo camminavano con noi, nelle intenzioni, nelle preghiere, nella gratitudine affidata al Santo.
Così, quel cammino non era solo nostro: portava con sé i volti e le attese di una comunità più grande.
In mezzo alla folla ho avvertito con forza che tutto nasceva da lui, da Sant’Antonio, e da lui si allargava come in cerchi concentrici, toccando cuori vicini e lontani. La processione, i canti, le invocazioni, il silenzio, il passo condiviso: tutto parlava di una fede che si trasmette come un’onda, discreta e tenace, capace di raggiungere anche chi non era fisicamente lì.
Quando la processione si è conclusa, non ho sentito la fine di qualcosa, ma l’inizio di un nuovo cerchio. Era come se il Santo ci avesse chiamati accanto a sé per rimetterci in cammino, ancora una volta. E son certo che ci ritroveremo qui, il prossimo anno, richiamati dalla stessa voce che da secoli genera onde di bene e continua ad allargare il suo abbraccio.

Michele Nicolé,
direttore responsabile
de Il Santo dei Miracoli
La testimonianza di Valentina e Nicolò
In processione con l'Associazione Universale di S. Antonio
Invia la tua preghiera
La porteremo alla Tomba di Sant'Antonio nel mese di giugno
Invia la tua preghieraPerché Sant’Antonio si festeggia il 13 giugno?
Il 13 giugno è la ricorrenza della sua morte, avvenuta a Padova nel 1231 e da allora è diventata la festa del Santo protettore dei poveri e degli oppressi ma anche degli orfani, dei bambini, delle mamme e delle famiglie. È conosciuto come il Santo dei miracoli, il Taumaturgo, cioè colui che opera prodigi perché a lui sono attribuite innumerevoli grazie, sia quando era in vita che dopo la sua morte.
Perché sant’Antonio spesso ha un bambino in braccio?
È Gesù Bambino e rievoca un episodio degli ultimi giorni della vita del Santo, quando si trovava a Camposampiero. Qui, in preghiera e contemplazione sul maestoso noce, una sera ebbe una visione, la visita del bambin Gesù. Raffigurare sant’Antonio di Padova con il bambino è un modo per descrivere il suo attaccamento all'umanità del Cristo e la sua intimità con Dio.
Altri simboli accompagnano le sue raffigurazioni: il pane (dei poveri); un libro (la Bibbia), che rappresenta la scienza, la dottrina, la sua predicazione e l’insegnamento. Anche un giglio è spesso accostato alla figura del Santo: rappresenta purezza e lotta contro il male.
Il 13 giugno Sant’Antonio protettore si fa vicino a fedeli e pellegrini, devoti che provengono dal mondo intero. Con loro, la Città di Padova si ritrova al termine della Messa Solenne del pomeriggio nella tradizionale Processione in suo onore.
Fedeli e pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo pregano per sé, per i loro cari e per l’umanità intera, invocando la protezione e il sostegno di sant’Antonio.
L’Associazione Universale di S. Antonio partecipa al solenne rito portando il proprio stendardo e riservando un’intenzione particolare per tutti gli aderenti che non possono essere presenti.

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