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SETTEMBRE 26 ITALIA sant antonio
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Monaco o Lampedusa?

Don Livio Tonello, direttore

Due luoghi turistici ma non solo, dato che il tempo delle vacanze è finito. Due luoghi simbolici che riconducono alle visite pastorali dei due ultimi papi. Ha fatto scalpore la scelta di papa Leone di realizzare il suo primo viaggio all’estero nel Principato di Monaco. Papa Francesco aveva scelto l’isola di Lampedusa, porta dell’Europa sulla rotta dei migranti. Viene da dire che l’attuale pontefice abbia scelto la residenza dei ricchi rispetto all’attenzione per i disperati che sbarcano sul suolo italiano, quasi uno “schiaffo alla miseria”, come chiosò qualche commento. Ma sembra aver rimediato con il viaggio lampedusano nel mese di luglio.

Eppure non possono semplicemente essere viste come scelte contrapposte e indicative di sensibilità diverse. Al di là delle vere motivazioni, va ricordato che la Chiesa cattolica è universale, si rivolge ai poveri come ai ricchi. Una visione semplicemente classista non renderebbe ragione della missione di annunciare il Vangelo che è per tutti, in tutti i luoghi e per ogni tempo. Sia ricchi che poveri sono destinatari dell’annuncio del Regno ed entrambi hanno una parola da dire alla comunità ecclesiale.

È vero che la Chiesa ha nel suo DNA una attenzione speciale per i poveri, per gli ultimi, per i piccoli. Ricordiamo la “scelta preferenziale per i poveri” della Chiesa latino-americana sulla scia della “teologia della liberazione”. Ma anche i benestanti, i potenti, i Paesi del cosiddetto primo mondo hanno bisogno di risentire le parole del Vangelo, anzi prima di tutti gli altri, per convertire pensieri e stili di vita e aprire il cuore agli scartati della storia. Quella di papa Leone – così come per papa Francesco – non va letta come una scelta di campo di tipo sociale o politico, ma nella logica del Vangelo. Nel gruppo dei dodici c’erano Matteo il pubblicano, Simone lo zelota, Giuda che teneva la cassa, Simone il pescatore.

Non c’è una tipologia di soggetti che non possa essere annoverata tra i discepoli di Gesù. Ma bisogna cambiare il cuore e guardare le cose da una prospettiva nuova ricordando la destinazione universale dei beni e l’obbligo di ridistribuire la ricchezza. Sia quando ci si trova a Lampedusa come a Montecarlo.