Anno 138 - Febbraio 2026Scopri di più
Le infezioni da cibo
Rosabianca Guglielmi

Listeria e Salmonella sono batteri diversi, ma entrambi causano gravi infezioni alimentari (tossinfezioni) trasmesse da alimenti contaminati, come carni poco cotte, latticini, pesce e verdure. La Salmonella (il nome deriva dallo scopritore: il medico Salmon) è più comune (50% delle tossinfezioni) e causa sintomi gastrointestinali, risolvendosi spesso spontaneamente. L’origine dell’infezione è negli animali e loro derivati (come carne, uova e latte non pastorizzato), nelle salse, creme, frutta e verdura contaminate durante il taglio. I sintomi variano dai disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme più gravi di infezione (ossa e meningi) soprattutto in soggetti fragili. I sintomi possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati e durano per 4-7 giorni. L’ospedalizzazione e l’uso di antibiotici sono indicati nei neonati al di sotto dei 3 mesi di età e in soggetti con malattie cronico-degenerative. La Listeria è più pericolosa, ha un’incubazione più lunga (da 3 a 7 settimane), si manifesta con febbre, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea e, nei casi gravi, con un quadro clinico severo e tassi di mortalità elevati. In gravidanza può comportare serie conseguenze sul feto, mentre in adulti fragili può causare meningiti, encefaliti e gravi…
Leggi tutto
English
Français
