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La gioia di quel primo incontro

a cura della Redazione

La mia nipotina mi ha comunicato con tanta gioia la data della sua Prima Comunione. Manca poco più di un mese e io – che ho sempre frequentato la parrocchia per dare una mano nelle attività pratiche, ma non mi sento affatto preparata come catechista – ho provato a dirle qualcosa perché possa gustare la celebrazione. Tuttavia, mi accorgo che non trovo le parole, e sento anche tanta confusione e superficialità da parte dei suoi genitori.

Eppure, so che rappresenta un momento molto importante per la vita di fede di un bambino. Cosa potrei dirle?

C.T. (Bergamo)

 

Cara nonna, non si tratta di dire tante cose o di fare una lunga catechesi. La cosa importante è far sentire alla sua nipotina che il momento della Prima Comunione la inserisce in modo forte nella vita della comunità cristiana nella quale potrà, d’ora in poi, partecipare pienamente alla celebrazione dell’Eucaristia.

Il momento della Prima Comunione per i nostri bambini, infatti, dovrebbe rappresentare la gioia di una partecipazione più piena alla vita della Chiesa e la possibilità di vivere con più forza e intimità la presenza di Gesù Cristo nella propria vita.

Cerchi allora in tutti i modi di aiutare sua nipote a sentire la bellezza e la gioia di questo momento condividendo con lei le cose più belle che ha vissuto in questi anni nella sua vita spirituale. La testimonianza vissuta, molto spesso, parla più dell’insegnamento teorico.