Anno 138 - Luglio-Agosto 2026Scopri di più
Il respiro di Dio
Don Livio Tonello, direttore

In un tempo di forte smarrimento valoriale non possiamo arrenderci all’inevitabile declino del cristianesimo, almeno per la realtà occidentale. Se il fenomeno della cosiddetta secolarizzazione ha contribuito ad affievolire la rilevanza della fede e la sua influenza pubblica, tuttavia sono frequenti i segnali della ricerca di Dio che non viene meno. Il tempo della cristianità è finito, ma non il cristianesimo. Stanno tramontando, cioè, la felice coincidenza tra valori civili e religiosi, l’autorevolezza della voce ecclesiale, ma non la spiritualità e la religiosità, anche se non più espresse nelle forme tradizionali. Possiamo dire che il “respiro di Dio” ancora si fa sentire. E nel doppio senso: il desiderio e la ricerca di Dio da parte della creatura umana e il soffio dello Spirito di Dio presente nel mondo e nel cuore di ogni suo figlio. Se negli anni ‘70 i sociologi avevano preventivato la “morte di Dio”, il “brusio degli angeli” – come lo definiscono i sociologi – ha continuato a farsi sentire e la secolarizzazione non ha spento l’anelito umano per qualcosa che va oltre la realtà terrena. Sono molteplici i fenomeni spirituali che esprimono la tensione umana verso un oltre e la propensione a coltivare la dimensione interiore…
Leggi tutto
English
Français

