Nel 1886 don Antonio Locatelli aprí in via Cappelli la Tipografia Antoniana e fondò l’Associazione Universale di Sant’Antonio.

Nel 1888 diede vita alla rivista “Il Santo dei miracoli” e successivamente alla Libreria Antoniana.

Dal suo primo numero datato 15 settembre 1888, “Il Santo dei miracoli”, ancora oggi attivo, costituisce un primato che pochi periodici possono vantare. Forse neppure il suo fondatore, alla cui energia intellettuale ed organizzativa tanto deve la diffusione della stampa antoniana, poteva prevedere un cosí eccezionale risultato.

Gli anni in cui nasce “Il Santo dei miracoli” sono anni di grande fervore di iniziative editoriali, anche nell’area propria della cultura cattolica, iniziative spesso destinate però a durare lo spazio di qualche mese. “Il Santo dei miracoli” seppe invece individuare dal suo sorgere uno spazio preciso, senza ambizioni diverse (e qui sta la ragione fondamentale del permanere immutato del suo successo per un cosí lungo arco di tempo): quello di essere uno strumento di comunicazione e di unione spirituale tra i devoti di sant’Antonio.

Ci sono due aspetti che hanno caratterizzato il periodico fin dal suo inizio: il largo spazio dedicato al dialogo con i lettori, a testimonianza della specificità dell’iniziativa editoriale, costruita sul consenso dei suoi lettori, e l’apertura internazionale della pubblicazione, edita fin dai primi anni in piú lingue, a conferma della universalità della devozione antoniana.

Oggi possiamo guardare con ammirazione alla grande intuizione del suo fondatore, e alle capacità di quanti in un cosí lungo periodo di tempo hanno contribuito alla diffusione della rivista.

Sant’Antonio è “il Santo di tutto il mondo”, secondo la definizione di Leone XIII, ma i Padovani da subito, cioè dal 13 giugno 1231, giorno della sua morte, lo eleggono a patrono, lo fanno interamente padovano, trasmettendogli l’affetto e la riconoscenza della Città, a quello di Antonio; anche “Il Santo dei miracoli” si è fatto conoscere in tutto il mondo come centro di cultura e di fede. “Il Santo dei miracoli” ha svolto e va svolgendo un provvidenziale compito di collegamento non solo tra i devoti di Sant’Antonio ma anche con quanti intendono essere attenti ai problemi attuali della vita cristiana. Attorno alla rivista si muove un “universo” di fede, di affetti, di confidenze e di richieste, per il quale la direzione e la redazione riservano risposte sempre improntate alla chiarezza e alla carità. Sono i lettori i veri beneficiari della pubblicazione. Moltissimi vivono al di là dell’oceano e coltivano, con la devozione a sant’Antonio, la fede religiosa, l’amore alla Patria, l’attaccamento alla Chiesa.

Non è facile capire le linee di tendenza della nostra società, ma poiché siamo chiamati a vivere la nostra esperienza di battezzati qui e adesso, dobbiamo, fiduciosi del costante intervento del Signore e della protezione di sant'Antonio, essere “presenti” in modo sereno e sicuro. “Il Santo dei miracoli" sente forte il dovere di questa testimonianza.