Caro Sant’Antonio...

La devozione verso il Santo dei Miracoli, come viene affettuosamente chiamato nella tradizione popolare, ha radici profonde e origini svariate. Una guarigione, una difficoltà superata, una nascita a lungo attesa. Sono tanti i motivi per cui ci si rivolge al frate padovano. Antonio è un santo che parla alla gente, si fa vicino ai più piccoli, ai fragili; è il Santo delle famiglie, dei nonni e anche dei giovani che in lui trovano la testimonianza di una vita che sa rimettersi in gioco, con umanità, ma anche con decisione.

La sua vocazione, il cambio radicale avvenuto nella sua vita quando ha deciso di abbandonare il nome di battesimo, lasciare agi e sicurezze sono unesempio per tanti giovani così titubanti e indecisi davanti alle opportunità che si presentano nella vita. È fonte di incoraggiamento, ma è anche un uomo che si poneva degli interrogativi sul senso della vita, sul senso della chiamata del Signore. Instilla fiducia ed energia. Ecco perché è così facile rivolgersi a lui: sa arrivare dritto al cuore delle persone, comunicava, e continua a farlo, con la parola, ma anche con i fatti.

Ogni persona devota al Santo ha una sua piccola storia da raccontare,un episodio del passato che ha radicato una fedeltà nel tempo, un avvenimento, piccolo o grande, che è legato ad Antonio. Perché lo invochiamo? Perché gli rivolgiamo parole di ringraziamento? Perché rivolgiamo a lui le nostre preghiere? Perché gli siamo così devoti? E, in quest’anno così particolare, segnato da tante sofferenze e difficoltà, lo abbiamo invocato in maniera più accorata? Ci siamo affidati a lui con più impeto?

Abbiamo pensato che sarebbe bello sentire la vostra voce, cari lettori, e conoscere un po’ la vostra storia con Antonio: i motivi della vostra devozione, che origine hanno, a cosa sono legati, perché sono così saldi e immutati nel tempo. Raccontateci perché lo invocate, perché lo ringraziate, in maniera semplice, con il cuore, proprio come se doveste scrivere una lettera a un amico fidato, all’amico Antonio.

Poche righe, qualche pensiero, una facciata di un foglio, poco più o poco meno, delle suggestioni che ci facciano capire quanto è importante questa “amicizia”, questo legame. Potete scrivere un testo a mano o al computer, può essere una mail, può essere anche un messaggio WhatsApp rapido, ma non per questo meno intenso. Potete mandarci anche la foto del testo scritto a mano utilizzando il numero WhatsApp.

Attendiamo con curiosità e trepidazione i vostri pensieri che poi, di volta in volta, se ci date il consenso, verranno pubblicati sulla rivista, sul sito internet e anche sulla pagina Facebook. Ci farà piacere ricambiare con un piccolo dono.

 

Ecco le modalità per inviarci il racconto della tua devozione:

- tramite mail all’indirizzo: comunicazione@santodeimiracoli.org
- tramite posta ordinaria a: Associazione Universale di sant’Antonio
  Piazza del Santo, 2 - 35123 Padova
- tramite WhatsApp al numero: 370 130 69 32