Anno 137 - Settembre 2025Scopri di più
I riti del Conclave
Fratel MichaelDavide Semeraro

Nei giorni del conclave il mondo intero è rimasto incuriosito dalla modalità secolare e originalissima con cui la Chiesa cattolica ha eletto la sua nuova guida, il vescovo di Roma e papa Leone XIV. Si tratta di un modello non riproducibile in una realtà laica democratica, per la segretezza di cui sono permeati tutti i passaggi del processo elettivo. Ho trovato impressionante che alla elezione di questa figura importante per il futuro della Chiesa e influente sulle sorti del mondo contribuisca un elettorato, lo dico con tutto il rispetto possibile, piuttosto anziano e totalmente maschile. Lei che ne pensa?
G.L. (Parma)
L’elezione del Vescovo di Roma è affidata al Collegio dei Cardinali che, in questi ultimi decenni, è diventato sempre più internazionale e interculturale pur rimanendo mediamente anziano in età e di soli uomini. Sarebbe bello arrivare un giorno a una rappresentatività più larga e diversificata, come sta avvenendo con il Sinodo che all’inizio era riservato ai soli Vescovi almeno per quanto riguardava le decisioni da prendere. Al momento, il rituale dell’elezione del Vescovo di Roma è quello che si è consolidato lungo i secoli e risente di un’immagine di Chiesa ben precisa. Il lungo processo, in atto grazie a Dio, di maturazione del modo di essere Popolo di Dio a partire dal comune dono del Battesimo potrà - forse - riservarci delle belle sorprese. Sarà comunque bello rallegrarci di queste sorprese... anche se forse io e lei saremo già in Cielo!