Vangelo della Domenica - 4 ottobre 2026

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
San Francesco patrono d’Italia

Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

La fedeltà di San Francesco
Non era un contadino, come nel Vangelo, quel Francesco che oggi la Chiesa festeggia nel giorno della sua morte. Era un borghese, un giovane spensierato di Assisi che si è messo in testa di vivere il Vangelo. Come nella parabola di Gesù, si è visto affidare il bene prezioso dei doni di Dio e li ha fatti fruttare. È facile proclamarlo patrono d’Italia ed entusiasmarsi per le sue scelte radicali e libere. Ma come possiamo imitare la sua fedeltà nel seguire il Signore nella nostra vita? Innamorato di Dio si è lasciato consumare dall’amore divino infiammando tanti cuori e trasformando la Chiesa. Non ci basti provare simpatia per il suo amore per il creato, per la vicinanza agli ultimi, per la letizia del suo animo, per la semplicità delle sue azioni, per il distacco dalle cose mondane. È stato un buon operaio nella vigna del Signore consegnando i frutti a tempo opportuno. La sua testimonianza ci stimola a vivere secondo il Vangelo affidandoci a Dio nella fedeltà alla sua Parola.

Don Livio Tonello, direttore

 

Foto in alto: la tomba di san Francesco è un semplice sarcofago di pietra racchiuso nel pilastro sotto l'altare maggiore della chiesa inferiore della Basilica. Il corpo del santo venne traslato nella Basilica costruita in suo onore nel 1230.