Vangelo della Domenica - 21 giugno 2026

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo».

Aver paura
Molti pensano che aver paura sia una reazione negativa del proprio corpo, una debolezza personale. In realtà la paura è un deterrente contro i pericoli, ci rende prudenti e oculati. Avere paura aiuta a prevenire inconvenienti e rischi. Eppure Gesù dice ai suoi di non avere paura, né degli uomini né dei segreti né dei violenti. È più facile dirlo che realizzarlo! Si tratta del timore di essere raggirati, imbrogliati, tenuti all’oscuro di cose importanti. Perfino della paura di perdere la propria vita. Ma la paura più grande deve essere quella di perdere la propria dignità e la propria coscienza, lasciandole in balia delle dicerie del mondo e delle allettanti promesse che rendono schiavi delle cose. Il cristiano confida nel suo Maestro che ha difeso la verità non temendo le minacce delle autorità religiose e civili, nemmeno di fronte alla inevitabile prospettiva della croce. La libertà della coscienza cristiana non si baratta con nulla.

Don Livio Tonello, direttore