Vangelo della Domenica - 19 luglio 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura...».

Il male che c’è
Sembra un messaggio paradossale quello di questa parabola: mantenere insieme zizzania e grano? Come a dire: nel mondo c’è il male assieme al bene, ma non va sradicato perché anche il bene potrebbe soffrirne. Pensiamo: se Dio distruggesse tutti i malvagi, tutti i delinquenti, tutti i malviventi... che immagine avremmo di Dio? Non si instaurerebbe anche nei buoni un senso di paura, di timore, di insicurezza pensando di non essere in qualche modo nel giusto? E poi, la presenza del male è un incentivo che stimola il bene, che mette alla prova le intenzioni, che affina gli stili di vita, che obbliga a scegliere. Il male nel mondo ci sarà sempre perché il maligno continua a seminarlo. Se i buoni si scandalizzano è perché non credono nella potenza di Dio e in una giustizia finale.

Don Livio Tonello, direttore