XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Tanto e pochi
Le chiese si svuotano, il volontariato diminuisce, ci sono meno preti, non nascono più bambini... Le statistiche sono impietose e non lasciano ben sperare per il futuro. Anche Gesù ha fatto i conti con la realtà. E si accorge di ciò di cui c’è bisogno. Ma prima di tutto sottolinea l’abbondanza: c’è un raccolto che chiede di essere portato a termine. Ciò significa che c’è già stata una semina, che i frutti sono maturi, che c’è tanto bene da valorizzare. È questa la prima attenzione da avere considerando che il Regno di Dio è già all’opera. Per questo Gesù invita a chiedere operai, a sollecitare collaboratori nella vigna del Signore. Anche oggi, come un tempo, la folla delle persone comuni presenta segni di stanchezza e di rassegnazione per un mondo che va alla rovescia e produce tanti scarti. Ci sono più motivi, allora, per non venir meno nella preghiera chiesta dal Maestro a noi suoi discepoli.

Don Livio Tonello, direttore

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