XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
Dal Vangelo di Matteo
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti»
Ne vale la pena?
Di fronte ai risultati della parabola, quanti imprenditori sarebbero propensi a investire? Solo un 25% della semente raggiunge un risultato; e solo un 30% produce il massimo. Vale la pena faticare per la semina? Gesù non si è mai preoccupato dei risultati che, in definitiva, dipendono da molti fattori. Ciò che conta è spargere la Parola tenendo però in considerazione la diversità dei terreni, sapendo che ci sarà sempre un riscontro positivo nel cuore degli uomini. Non tutti accolgono, non tutti capiscono, non tutti producono il bene allo stesso modo. L’invito è ascoltare la Parola e farla propria, facendo attenzione al proprio cuore che a volte è da dissodare, altre da irrigare, altre ancora da preservare dalle tentazioni... Non è il seme ad essere improduttivo ma il terreno che lo accoglie. In ogni caso vale la pena spargere la buona semente del Vangelo.

Don Livio Tonello, direttore
Foto: Felix Mittermeier, Pixabay

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