Le scrivo per conto di mio nipote, Giorgio di 9 anni. Dopo aver letto insieme l’editoriale di ottobre “Non donare ma restituire” e a seguito dei diversi esempi e spiegazioni ricevuti, Giorgio ha espresso il desiderio di fare un’offerta per un “Buono Pasto” destinato ai bambini, utilizzando i risparmi raccolti nel tempo.
Giorgio si sta preparando per la Prima Comunione e ha compreso l’importanza di pregare sia per sé stesso che per chi vive in situazioni difficili. È consapevole di essere un bambino fortunato, sapendo che nel mondo molti suoi coetanei vivono nella miseria, soffrono la fame e le malattie a causa di guerre di cui non hanno colpa.
Questa sensibilità nasce anche da una profonda tradizione familiare di fede in Sant’Antonio.
Io stesso appena nato fui salvato da un pericolo di vita grazie all'intercessione del Santo. In occasione dei miei esami di quinta elementare, che temevo di non superare, mia madre mi fece pregare Sant’Antonio e riuscii a essere promosso.
Sperando che mio nipote mantenga sempre viva la fede della nostra famiglia, porgiamo i nostri più devoti ossequi.
Giuseppe

English
Français
