L'albero di Antonio

In estate si cerca il fresco all’ombra di una pianta per trovare riparo e sollievo dalla calura. Anche il nostro grande santo Antonio ha goduto del refrigerio del famoso noce nei giorni anteriori alla dipartita. Da lassù leggeva, pregava, si rivolgeva a coloro che andavano ad ascoltarlo.

Quel noce non c’è più e le foglie sarebbero comunque ingiallite nelle brume autunnali. Ma l’albero di S. Antonio continua ad essere verde. Una immagine per dire che la sua figura rimane viva e continua ad essere più che mai attuale e produce ancora frutti dopo 800 anni. Le radici della sua opera continuano ad alimentare la fede e la devozione di moltissime persone nel mondo; la linfa della sua parola dona energia e ispirazione; le fronde della sua benevolenza sono protezione e riparo; i rami della sua spiritualità sostengono schiere di devoti; i frutti dei suoi miracoli nutrono di speranza i cuori impauriti.

L’Associazione Universale di S. Antonio gode della grandezza e della bellezza di questo “albero” miracoloso e se ne prende cura perché molti possano allietarsi alla sua ombra e godere dei suoi benefici.

Don Livio Tonello, direttore

 

Immagine in alto: Sant'Antonio predica sul noce, Opera dei fratelli Gregori, sede dell'Associazione