Dopo aver presentato nelle precedenti puntate i primi due volumi pubblicati dal nostro caro aderente Ferdinando Luise (di Megliadino San Vitale, PD), dedicati rispettivamente agli annulli postali e ai francobolli antoniani, eccoci al terzo capitolo di questo affascinante viaggio tra fede e collezionismo: la numismatica antoniana, ovvero la presenza di sant'Antonio sulle monete.
Tra le molte curiosità raccolte dall'autore, una merita particolare attenzione. Fu infatti Padova la prima città a dedicare una moneta al Santo. Accadde nel 1402 e nel 1405, sotto la Signoria dei Carraresi, quando vennero emessi un mezzo carrarino del valore di un soldo e un carrarino del valore di due soldi. Il carrarino, una delle monete più diffuse della Padova carrarese, portava sul rovescio l'effigie di sant'Antonio con il giglio, simbolo iconografico che ancora oggi lo contraddistingue.
È sorprendente pensare che, dopo queste antiche emissioni, l'Italia dovette attendere quasi sei secoli prima di dedicare nuovamente una moneta al Santo. Ciò avvenne nel 1995, ricorrenza dell'VIII centenario della sua nascita, con una prestigiosa moneta d'oro da 50.000 lire, raffigurante la Basilica del Santo e la Cappella della Veneranda Arca.
Nello stesso anno anche il Portogallo, patria natale di sant'Antonio, volle rendergli omaggio con una moneta d'oro da 500 escudos. Il Santo vi è rappresentato mentre legge il Vangelo, con il crocifisso nella mano destra e il giglio nella sinistra, mentre sul retro compare la facciata della Basilica di Lisbona (foto in alto).
Questi sono soltanto alcuni esempi di una storia molto più ampia. Il volume di Ferdinando Luise documenta infatti numerose emissioni monetarie e medaglistiche provenienti da diversi Paesi, a conferma di quanto la devozione antoniana si sia diffusa ben oltre i confini di Padova e del Portogallo. Ne emerge un affascinante intreccio di fede, arte e storia, che testimonia come l'amore per sant'Antonio abbia lasciato la propria impronta non solo negli annulli postali e nei francobolli, ma anche nelle monete passate di mano in mano attraverso i secoli.
Chi desidera dialogare con il signor Ferdinando Luise può rivolgersi all’Associazione Universale di Sant’Antonio (tramite mail, telefono o WhatsApp), che provvederà a metterlo in contatto con l’autore.
La Redazione

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