Il Santo sulle medaglie

medaglie s.antonio

Dopo il viaggio tra annulli postali, francobolli e monete, il dott. Ferdinando Luise di Megliadino San Vitale (Padova) dedica il suo quarto volume alla medaglistica devozionale antoniana. L'autore distingue le medaglie interamente dedicate a sant'Antonio da quelle che affiancano alla sua immagine elementi legati alla devozione, come la Basilica del Santo, il reliquiario della Lingua o particolari preghiere.

Le medaglie devozionali, diffuse a partire dal XVI secolo, erano realizzate prevalentemente per conio e venivano spesso cucite agli abiti o ai cappelli grazie a un apposito anello. Molto utilizzate dai pellegrini, rappresentarono uno straordinario strumento di diffusione della fede e della devozione popolare.
Tra i santi, Antonio occupa un posto privilegiato: fin dalla fine del Cinquecento è il più raffigurato nella produzione devozionale. Le immagini lo presentano generalmente a figura intera, con il giglio e il Bambino Gesù, simboli che ancora oggi lo rendono immediatamente riconoscibile.

La produzione di medaglie fu vastissima e accompagnò per secoli la vita della Chiesa, adattandosi ai cambiamenti artistici e spirituali delle diverse epoche.
Tra gli esemplari raccolti nel volume Medaglistica Antoniana. Sant'Antonio di Padova nelle medaglie devozionali - 1 (2026), ci piace presentare una medaglia dell'Associazione Universale di Sant'Antonio, risalente probabilmente ai primi decenni del Novecento. Sul dritto compare il Santo benedicente con due fedeli ai suoi piedi; sul rovescio si trova il reliquiario della Lingua, accompagnato dalle parole iniziali della celebre invocazione di san Bonaventura: «O lingua benedicta».

Con questo volume si conclude il nostro viaggio; al dott. Ferdinando Luise va il nostro sincero e caloroso ringraziamento per aver condiviso con noi questo affascinante percorso tra storia, fede e devozione.

La Redazione