La devozione popolare a sant’Antonio è immensa e attraversa il mondo in modi sorprendenti: preghiere, immagini, pellegrinaggi… e perfino francobolli. È proprio la filatelia il tema del secondo volume – dei quattro – realizzato dal nostro caro aderente Ferdinando Luise (di Megliadino San Vitale, PD), che da anni raccoglie e studia tutto ciò che porta impressa l’effigie del Santo.
Partiamo dalle parole.
Il termine filatelia deriva dal greco philéo (“amare”) e atelia (“franchigia”, cioè l’esenzione dalla tassa postale). In origine, infatti, il francobollo era lo strumento che attestava il pagamento del servizio di recapito. La parola francobollo invece unisce franco (“libero da tassa”) e bollo, che ne indica l’autorità in quanto emesso dall’amministrazione postale, dunque dallo Stato.
Per praticità, i francobolli vengono stampati in fogli con più esemplari, separati tra loro da una serie di piccoli fori lungo i margini: sono i celebri dentelli, che permettono di staccarli facilmente.
Agli albori della storia postale, i francobolli raffiguravano quasi esclusivamente i sovrani, che così potevano diffondere la propria immagine ovunque. Con il tempo, però, si è diffusa l’abitudine di dedicare francobolli anche a personaggi illustri, eventi storici, monumenti e simboli culturali.
Per quanto riguarda sant’Antonio, tre curiosità meritano di essere ricordate:
• Il Portogallo fu il primo Paese a celebrarlo filatelicamente, dedicandogli nel 1895 – VII centenario della nascita – una serie ricchissima e splendida. Un omaggio più che giusto al Santo nato a Lisbona.
• Come già visto nella marcofilia, anche nella filatelia il primato di presenze spetta a san Francesco d’Assisi. Tuttavia sant’Antonio gli è… a una sola “incollatura” di distanza, considerando quanti francobolli gli sono stati dedicati nel mondo.
• Tra i tanti attributi del Santo (taumaturgo, protettore, “casamenteiros”, colui che fa ritrovare gli oggetti smarriti…), figura anche quello di Protettore della Corrispondenza: un titolo curioso e affascinante, che ben si lega al mondo postale.
Chi desidera dialogare con il signor Ferdinando Luise può rivolgersi all’Associazione Universale di Sant’Antonio (tramite mail, telefono o WhatsApp), che provvederà a metterlo in contatto con l’autore.
La Redazione
Nella foto in alto: In occasione dell’VIII centenario del Cammino di Sant’Antonio (2022), il Vaticano ha messo in circolazione questo francobollo stampato in versione foglietto (ovvero all’interno di un’immagine più grande).

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