I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A
Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».
La fame di Dio
Procurarsi il cibo è, da sempre, una delle preoccupazioni primarie dell’essere umano; eppure, ancora oggi, milioni di persone soffrono la fame. La tentazione evangelica ci ricorda però un rischio sottile: quello di smarrire la nostra dignità quando il possesso delle cose prevale sul valore delle persone e dell’essenziale. Persino Gesù, nella sua divinità, sperimenta la morsa della fame, ma sceglie di non lasciarsi sedurre da un bisogno pur lecito e immediato. Questo ci insegna che esiste una fame che va oltre il pane: è la fame di Dio, il desiderio della sua Parola e la necessità della sua grazia. La Quaresima diventa così il banco di prova per chiederci a cosa siamo davvero attaccati e quanto spazio diamo a Dio nella nostra vita. Perché il vero nutrimento, per essere completo, deve essere sia materiale che spirituale.

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