IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
Dal Vangelo di Matteo
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli».
I magnifici 8
Sono personaggi che non hanno nulla di straordinario, di potente o di meraviglioso. Sono i beati secondo il vangelo e non secondo le logiche umane. Beati non perché si sforzano di essere così, ma perché vivono la loro situazione con fiducia, con convinzione, con resilienza. Le beatitudini ci riportano a un modo nuovo e umano di vivere la vita. Con le sue gioie e le sue sofferenze, con la solidarietà e la fraternità. Difendere il valore divino e umano della vita – come ci ricorda la Giornata per la Vita odierna con lo slogan “Prima i bambini” – è un forte richiamo alla responsabilità personale e collettiva di mettere al centro i più piccoli, i più fragili, coloro che non hanno voce ma hanno diritto a essere accolti, amati e protetti. È questa la beatitudine più bella che ci rende partecipi della prospettiva evangelica.
Credit immagine: Beato Angelico, Discorso della montagna, particolare, 1438-1440 ca., Museo Nazionale di San Marco, Firenze – Wikimedia Commons.

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