Non è azzardato questo appellativo per don Antonio Locatelli, fondatore dell’Associazione Universale di S. Antonio, della quale nel 2026 ricorrono i 140 anni di vita. Piccolo e minuto lo era anche nel fisico e con una salute cagionevole. Ma un “genio”, se possiamo definirlo così, per le grandi intuizioni e le opere messe in atto. Il 23 dicembre ricorre la data della sua morte avvenuta all’inizio del secolo scorso, nel 1902.
Dopo aver fondato l’Associazione nel 1886, da vita all’opera del Pane dei poveri per sostenere le persone indigenti di Padova. Ogni giorno distribuisce pane fresco, attività rimasta ininterrotta fino ad oggi. Per unire i devoti del Santo e diffonderne la devozione stampa la rivista Il Santo dei miracoli, prima rivista antoniana, oggi in più lingue, a motivo della diffusione in tutti i continenti dell’Associazione tramite i migranti. Per lo scopo diede vita anche alla Tipografia Antoniana che pur tra vari cambiamenti imprenditoriali ha cessato di esistere formalmente solo nel 2020. Tra le opere di pregio, la stampa del volume dei Sermoni di S. Antonio.
Tra le intuizioni va segnalato il progetto della creazione di una Università cattolica che avrebbe visto la luce solo 20 anni dopo con Padre Gemelli.
Stupisce la quantità di relazioni che intrattenne con papi (da Leone XIII a Pio X) e vescovi di mezza Europa allo scopo di diffondere la devozione a S. Antonio.
Questo e altro per riconoscere a questo prete la genialità nel promuovere la spiritualità e adoperarsi per il sostegno caritativo nei confronti delle precarietà sociali. Ringraziamo il Signore per avercelo dato.

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