Epifania del Signore

EPIFANIA DEL SIGNORE – SOLENNITÀ

Dal Vangelo di Matteo
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

Anche senza navigatore
È diventato di uso comune il “navigatore” per raggiungere un posto nel quale non si è mai stati. La tecnologia aiuta gli spostamenti, a calcolare il tragitto, ad ottimizzare i tempi. Per i magi non è stato così e hanno dovuto, dopo tanto camminare, cercare ancora, fermarsi, chiedere, riprendere il viaggio. Non così per Erode che non muove un passo, e tenta in modo subdolo di servirsi di questi personaggi misteriosi come fossero un navigatore. La conclusione è stupefacente. Solo i Magi troveranno il bambino, perché solo chi investe le proprie risorse nella ricerca di Dio lo può trovare. Nessun altro può sostituirci! Erode rimarrà deluso nonostante la sua furbizia e il suo potere. Tutta la vita è una ricerca e il viaggio alla fin fine siamo noi stessi che cresciamo attraverso le esperienze che facciamo. Ma la ricerca sia vera e sincera!

 

Credit immagine: I Re Magi, particolare, 1200 ca., Pala d’altare di Mosoll, Museo nazionale d'arte della Catalogna, Barcellona – Wikimedia Commons.