Lettera congiunta di don Luca Facco e don Livio Tonello
Care amiche, cari amici,
con grande gioia vogliamo condividere con voi una notizia che ci sta molto a cuore: le Cucine Economiche Popolari (CEP) e l’Associazione Universale di S. Antonio (AUSA) iniziano un nuovo cammino insieme.
Da oltre 140 anni, ciascuna con la propria storia e il proprio stile, le nostre due realtà stanno accanto a chi vive momenti di fragilità.
Le Cucine Economiche Popolari, nate nel 1882 dall’intuizione di Stefania Omboni e presenti dal 1916 nell’attuale sede di via Nicolò Tommaseo 12, sono diventate nel tempo un punto di riferimento per Padova, offrendo ogni giorno accoglienza, un pasto e ascolto alle persone che attraversano situazioni di bisogno. In questa lunga storia un ruolo prezioso è stato svolto dalle suore Elisabettine, che hanno accompagnato nel tempo la vita e il servizio delle Cucine.
L’Associazione Universale di S. Antonio, fondata a Padova nel 1886 da don Antonio Locatelli, garantisce ogni giorno con l’Opera Pane dei Poveri un aiuto alle famiglie indigenti e sostiene opere sociali, educative, sanitarie e di sviluppo in molti Paesi del mondo. Tutto questo è grazie alla generosità di migliaia di persone legate a sant’Antonio.
Sono due storie cresciute nella stessa città e nella stessa Diocesi, incontratesi più volte nel corso degli anni e chiamate oggi a confrontarsi con un contesto che cambia. Le povertà assumono forme nuove, aumentano le persone che chiedono aiuto e diventano più complessi i bisogni ai quali siamo chiamati a rispondere.
È in questo orizzonte che il nostro Vescovo Claudio ha voluto favorire, come segno concreto del cammino sinodale, un percorso sempre più unitario tra le due realtà, diverse e complementari, ma accomunate dalla vocazione al servizio delle persone più fragili.
Dal 1° gennaio 2027 le Cucine Economiche Popolari saranno prese in carico dall'Associazione Universale di S. Antonio passando dalla Fondazione Nervo Pasini ad AUSA.
L'accoglienza e i servizi delle Cucine Economiche Popolari proseguiranno, così come l’impegno quotidiano di volontari e operatori. Si apre allo stesso tempo una nuova fase, nella quale le esperienze maturate dalle CEP e da AUSA potranno incontrarsi ancora più profondamente e affrontare insieme le sfide future.
Da questa unione nasce anche il progetto del nuovo edificio che ospiterà le Cucine Economiche: un luogo pensato per accogliere meglio, offrire servizi più efficaci e accompagnare le persone in percorsi di reinserimento e autonomia, mettendo volontari e operatori nelle condizioni migliori per svolgere il proprio servizio.
È un cammino che guarda al futuro con speranza, tenendo sempre al centro le persone e l’impegno a dare risposte concrete a chi vive situazioni di fragilità, a Padova e nel mondo.
Vi chiediamo di percorrerlo con noi, con la vicinanza, il sostegno e l’affetto che non ci avete mai fatto mancare e di cui abbiamo bisogno.
Grazie, di cuore.
don Luca Facco
Presidente
Fondazione Nervo Pasini – Cucine Economiche Popolari
don Livio Tonello
Presidente
Associazione Universale di S. Antonio
«La Fondazione Nervo Pasini – sottolinea il presidente don Luca Facco – ha dato forma stabile alle Cucine economiche popolari, che erano un ente di fatto, aprendole alla città e alle parrocchie. Ora il vescovo ci chiede un nuovo passo che coinvolge tutta la Diocesi: le povertà crescono e si fanno più complesse, e solo unendo le forze con AUSA potremo contribuire a custodire la dignità di ogni persona, a partire dalle nuove Cucine. Grazie di cuore alle suore Elisabettine, agli operatori, ai volontari e a tutti gli amici e donatori che finora ci hanno sostenuto e accompagnato: questa storia continua anche grazie a loro».
«L’Associazione Universale di S. Antonio festeggia quest’anno i 140 anni di vita. Prendendo in carico l’attività delle Cucine economiche popolari – fa eco don Livio Tonello, presidente di AUSA – allarga la propria propensione per la carità e l’attenzione alle fragilità, finora svolta attraverso l’Opera del pane dei poveri con la distribuzione quotidiana di pane e di frutta alle famiglie in necessità. La sinergia con le Cucine permette di far fronte alla crescente povertà con un servizio rinnovato e più efficace, sia per gli ospiti che per i volontari. Continuerà a trovare ispirazione nella figura e nelle opere di sant’Antonio al quale tantissime persone nel mondo si affidano e in suo nome donano».

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