Vangelo della Domenica - 11 ottobre 2026

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Dal Vangelo di Matteo
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

Hai risposto all’invito?
In un tempo nel quale i matrimoni religiosi si stanno diradando, ricevere un invito a nozze è un evento straordinario. E può essere anche un incomodo per ciò che comporta: regalo, vestito, cerimonie... e verrebbe voglia di rinunciare. C’è un invito, però, al quale non si può dire di no: è la festa di ogni domenica celebrata in migliaia di chiese nella memoria della risurrezione di Gesù. Non ci possono essere scuse: affari, sport, gite, lavori domestici... Eppure la domenica sembra fatta per tutto fuorché per Dio: non è più il Giorno del Signore ma dei “signori”. Sono rimasti gli anziani, sono latitanti gli adulti, sono spariti i giovani e i ragazzi. Eppure tutti i battezzati sono invitati per quello che è il momento forte della vita cristiana, il centro della fede, il primo giorno della settimana. L’Eucaristia domenicale nutre l’animo, allarga lo sguardo, dona speranza, rinsalda le relazioni, umanizza il tempo frenetico di ogni giorno. L’invito alla festa di nozze rimane valido anche per te!

Don Livio Tonello, direttore