Naufraghi di ieri e di oggi

È notizia di tutti i giorni sulle coste italiane: 𝗻𝗮𝘂𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶 di 𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶 che cercano un futuro sulle sponde dell’Europa. Quante storie tragiche ha visto il mediterraneo dagli antichi chiamato “mare nostrum” ma che ora assomiglia a un cimitero che accoglie tante vittime dell’ingiustizia e della violenza.

Anche S. Antonio ha fatto naufragio sulle coste della Sicilia, ma a lui è andata meglio. E la tempesta che ha stravolto i suoi piani di viaggio verso il Marocco lo ha portato a calcare le strade del Bel paese. Un naufragio provvidenziale pur nella tragicità dell’evento.

Sono sempre misteriose le vie attraverso le quali si dipana la nostra esistenza ma per chi ha fede c’è un disegno da leggere e da seguire. Le tempeste spirituali, psicologiche e relazionali sono sempre dolorose e difficili da superare. La 𝗯𝗮𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 è spesso sballottata da venti contrari e sommersa dalle difficoltà. Molti non ce la fanno, altri naufragano senza riprendersi, ma c’è sempre la speranza di un approdo su una riva sicura. I devoti di 𝗦. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 riconoscono nella sua vicenda di naufrago un disegno provvidenziale che ha dato vita a una figura di santità ineguagliabile. La forza della 𝗳𝗲𝗱𝗲 ancora oggi può fare 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶!

Don Livio Tonello, direttore