Vangelo della Domenica - 27 settembre 2027

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».

Dove sta la coerenza?
La nota parabola di Gesù ci riporta alla chiamata del Signore ad essere disponibili e operativi per la diffusione del suo Regno. La risposta dei due figli sembra essere quella capricciosa dei bambini, sempre dibattuti tra il “si” e il “no”. In alcuni il senso di colpa per il “no” fa cambiare idea; in altri c’è una malizia che si ammanta di falsità. E noi, come ci comportiamo di norma? A volte accogliamo la Parola di Dio ma non la viviamo; altre volte la rifiutiamo perché scomoda ma ci sentiamo in colpa. La soluzione sarebbe quella della coerenza tra le parole e le azioni, tra le promesse e le realizzazioni, tra gli entusiasmi e la concretezza. È sempre meglio ravvedersi e corrispondere agli inviti del Vangelo che far finta di aderirvi. Ma ancora meglio è dire “si” fin dall’inizio ed essere coerenti fino alla fine.

Don Livio Tonello, direttore