Quanto bravi ci sentiamo?
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata (Lc 1,46-49)
Ecco il modo nel quale Maria esprime la sua gioia di fronte alle meraviglie che vede compiersi in lei. E non si attribuisce nessun merito, nessuna bravura. Rimanda al mittente la grandezza per il dono che ha ricevuto. Un po’ di autostima è salutare e saper riconoscere le proprie capacità fa bene. Ma è anche importante rivolgere lo sguardo a colui che ci ha pensato per quello che siamo e che ha fatto germogliare in noi determinati carismi. Santa Teresa di Calcutta si considerava una “matita” nelle mani del Signore. Poca cosa, che attraverso l’umiltà e la riconoscenza è stata capace di scrivere pagine di carità straordinarie. Come Maria, non stanchiamoci di magnificare il Signore, sentiamoci guardati da Lui e più ci sentiremo piccoli più diventeremo grandi ai suoi occhi e capaci di compiere cose meravigliose.

Don Livio Tonello, direttore
In alto: Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato (1609-1685), Vergine Maria, National Gallery – Londra

English
Français

