Magia o fede?

Sento che molte persone si affidano a S. Antonio quando perdono qualcosa: le chiavi di casa, un gioiello, un documento... Lo fanno recitando il famoso “Si quaeris miracula” o almeno l’incipit perché, magari, il latino non è lingua ben conosciuta. Mi chiedo se sia un atto magico o fede autentica. Ci si affida a S. Antonio solo per ottenere qualcosa o per esprimere anche la fede in Dio che agisce attraverso l’intercessione dei santi? La loro grandezza ci attrae, ci stimola alla santità? Recitare una formula non è sicurezza di successo, sarebbe un atto di magia. Le parole accompagnate dalla fede e dal riconoscimento della intercessione, ci pongono nella giusta situazione di riconoscere che qualcosa di più grande ci avvolge e che la nostra vita non è completamente nelle nostre mani. La pietà popolare si nutre di convinzioni profonde, di affidamento e di adesione alla volontà del Signore. “Se cerchi i miracoli...” trova prima la tua fede che rende efficace il tuo rivolgerti ai santi e a Dio.

Don Livio Tonello, direttore