XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Piccolo è bello
Ciò che stupisce sempre è la modalità con la quale Dio si è manifestato e lo stile che ha assunto. Pur nella sua potenza e grandezza ha scelto la via della debolezza, della semplicità, della piccolezza. E solo coloro che entrano in questa logica possono capire il suo pensiero e comprendere le modalità con le quali agisce nel cuore degli uomini. Chi è pieno di sé, chi fa conto solo sulle proprie forze, chi si sente invincibile non ha bisogno di Dio: basta già a se stesso. Ma potrà beneficiare della sua consolazione? Saprà portare il peso della vita quando le presenterà il conto? Impariamo da Gesù, mite e umile e non ci lasciamo illudere dalla sapienza del mondo e dalla sua arroganza.

Don Livio Tonello, direttore
In alto: Rembrandt, Volto di Gesù, particolare, 1645-1650, Gemäldegalerie, Berlino

English
Français

