Sono due termini che ricorrono spesso nell’ambito del sociale e in riferimento alle situazioni di bisogno e di fragilità. Il loro significato è preciso anche se può capitare di confonderlo.
La prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, ne offre una sintetica definizione:
«sussidiarietà è il principio secondo il quale ciò che possono fare persone, famiglie, comunità locali e corpi intermedi non deve essere assorbito da istanze superiori (n. 68)»; «solidarietà è il riconoscimento concreto che il destino di ciascuno è legato al destino di tutti: davvero “nessuno si salva da solo”» (n. 73).
E continua affermando che c’è uno stretto legame tra le due. Se la sussidiarietà non è accompagnata dalla solidarietà, diventa semplice tutela di interessi particolari; quando la solidarietà non è sostenuta dalla sussidiarietà, degenera in assistenzialismo che non promuove la responsabilità.
L’attività dell’Associazione Universale di S. Antonio non genera assistenzialismo, sia perché gli interventi sono mirati sia perché è sempre richiesto alle persone di fare la propria parte stimolando alla resilienza, alla responsabilità, alla crescita.
L’assistenzialismo danneggia chi ha bisogno perché ingenera dipendenza e fatalismo; la sussidiarietà valorizza e incentiva le potenzialità; la solidarietà è il coinvolgimento nella storia dell’altro per camminare assieme.

Don Livio Tonello, direttore

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