Vangelo della Domenica - 7 giugno 2026

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – SOLENNITÀ

Dal Vangelo di Giovanni
«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Né intolleranti né allergici
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un forte aumento delle intolleranze legate al pane. È una fragilità corporea a cui prestare attenzione, perfino nel momento della distribuzione della Comunione.
Nella festa del Corpo e Sangue di Gesù l’Eucaristia è il nutrimento universale della vita cristiana e nessuno può dirsi “intollerante” o “allergico”.
Se il corpo umano, nella sua fragilità, può arrivare a rifiutare persino un elemento base come il pane, l’anima non conosce intolleranze: trova nel cibo eucaristico l’energia vitale per custodire il legame con il Signore e dare forza alla testimonianza del Vangelo. Senza questo alimento, la nostra vita interiore rischia l’inedia.
L'Eucaristia va oltre il limite biologico: è il cibo che guarisce l’animo, preserva dalla morte spirituale e proietta, fin da ora, nella luce eterna di Dio.

Don Livio Tonello, direttore