25 MARZO 2026 - ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - SOLENNITA'

Farsi carne

La solennità dell’Annunciazione rivela la decisione di Dio di entrare in questo mondo, di assumere la carne umana per condividere la realtà dei figli. È un farsi carne per sperimentare l’umano, per partecipare alla sorte delle creature umane, per rendere visibile la presenza di Dio. Farsi carne significa rendersi concreti, operativi, presenti, solidali.

Da questa suggestione biblica e teologica ricaviamo il nostro impegno di cristiani per essere in questo mondo solidali e attivi. Significa calare le idee nel quotidiano, passare dalle parole ai fatti, piantare semi di civiltà. È quanto l’Associazione Universale di S. Antonio da 140 anni fa ogni giorno. L’intuizione del prete don Antonio Locatelli, in nome del Santo, si realizza nella distribuzione del pane (Pane dei poveri), nel sostegno alle cucine popolari, nella elargizione di buoni pasto (Facciamo i buoni), con prospettive di un nutrimento anche culturale (Teatrocarcere) ed educativo (Un posto al centro estivo).

L’incarnazione del Figlio di Dio ci fa assaporare la consolazione di non essere lontani dal Signore e ci spinge a non stare lontani da coloro che nella propria carne sentono la fatica del vivere.

 

Foto: Beato Angelico, Annunciazione (1438-1450; Firenze, Museo di San Marco) - Wikimedia