IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A
Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni
Dal Vangelo secondo Giovanni
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».
Perché non ci rubino la vita
La seduzione del tiranno è sempre in agguato. L’uomo forte che si presenta come salvatore riesce a fare presa sulle persone fragili e in difficoltà. Ma sovente le promesse restano tali. Alla fin fine sono gli interessi privati che prevalgono sul bene comune.
La consapevolezza di Gesù travalica i tempi e quanto attuali sono le sue affermazioni. Chi ha il potere tende a fare il proprio interesse a danno della collettività. Non così per Gesù che ha avuto sempre a cuore il bene delle persone, la loro vita e il loro futuro. Si è presentato come salvatore per ridare dignità agli umiliati dalla storia, fiducia agli smarriti di cuore, speranza agli scarti della società...
La sua cura amorevole è stata per tutti fonte di vita. Solo credendo in Lui non ci sarà tolta la vita vera, non verrà meno la nostra dignità, non ci sarà rubata la prospettiva di un Regno in cui giustizia e pace trionferanno. In abbondanza!
In alto: Il buon pastore, V sec., Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna

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