Vangelo della Domenica - 15 marzo 2026

IV DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

Dal Vangelo di Giovanni
Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».

Esame della vista
Nella "trilogia battesimale" dell’evangelista Giovanni, questa quarta domenica di Quaresima ci conduce dal segno dell’acqua a quello della luce. Guarendo il cieco nato, Gesù non compie solo un miracolo fisico, ma si rivela come «la luce del mondo». Eppure, come ricorda il proverbio, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Possiamo chiudere gli occhi e illuderci che il mondo scompaia, ma la realtà resta lì. La Parola di Dio agisce allora come una lente correttiva: ci offre la luce necessaria per capire, valutare e scegliere con discernimento. Davanti a questa luminosità, le scuse svaniscono. Se le illusioni del mondo annebbiano la vista e sfocano i contorni della verità, il "Medico Divino" è pronto a guarire ogni nostro strabismo spirituale. Dobbiamo solo avere il coraggio di lasciarci guardare negli occhi.