Un nuovo progetto

Doniamo un pasto sano a tanti ragazzi della scuola dell'obbligo!

Per l’Associazione Universale di Sant’Antonio (AUSA) il Pane dei Poveri è sempre stato un progetto di aiuto concreto in supporto alla povertà alimentare delle famiglie. Negli ultimi due anni, però, la situazione in Italia è sensibilmente peggiorata e questo ci ha fatto pensare che fosse necessario fare un passo in più...

Con la crisi economica legata al Covid 19 la povertà alimentare minorile è fortemente aumentata: una recente indagine di Save the Children su un campione rappresentativo di 1.000 famiglie italiane con figli ha rilevato che oltre il 47% delle famiglie aveva ridotto, a seguito della crisi, i consumi alimentari. Solo il 51% degli alunni della scuola primaria in Italia ha accesso a una mensa, con disparità enormi nei sistemi di refezione scolastica e una distanza sempre maggiore tra Nord e Sud.
Il momento del pasto a scuola è un importante strumento di prevenzione della povertà minorile, della malnutrizione e dell’obesità infantile, fenomeni diffusi anche in Italia: più di 1 milione e 200 mila minori sono in povertà assoluta, quasi 1 bambino su 10 è obeso e 2 su 10 sono in sovrappeso; il 3,9% dei bambini non consuma un pasto proteico adeguato al giorno, percentuale che al Sud e nelle Isole sale al 6,2%.

Per questo motivo l’Associazione Universale di Sant’Antonio ha pensato di attivare un nuovo progetto che possa raggiungere quanti più bambini e famiglie possibili attraverso buoni mensa o buoni spesa. Ha come obiettivo il contrasto della povertà alimentare minorile attraverso il rafforzamento del servizio di refezione scolastica. La proposta è quella di utilizzare risorse dedicate dell’Associazione a cui, attraverso precise convenzioni, possano accedere i Comuni che d’intesa con gli Uffici scolastici regionali potranno potenziare nuovi servizi di refezione scolastica o aumentare l’offerta gratuita nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado presenti sui territori ad alto tasso di povertà minorile, al fine di promuovere il diritto al cibo sano e sostenibile.

Questo progetto nasce durante il triplice anniversario di Sant’Antonio: 800 anni dalla sua vocazione francescana, dal suo primo arrivo in Italia e dall’incontro con san Francesco. Una triplice ricorrenza con la quale vorremmo celebrare la grandezza del Santo rimasto nel cuore di tutti, conosciuto in ogni angolo del mondo. Per questo abbiamo deciso di destinare il nostro supporto alimentare ai comuni che si trovano sul Cammino che Sant’Antonio ha compiuto dalla Sicilia, e precisamente da Capo Milazzo, dove a causa di una tempesta la sua nave approda nella primavera del 1221, fino a Padova. Da Messina Antonio parte a piedi e risale l’Italia fino a giungere proprio ad Assisi, dove per la prima volta incontra san Francesco che ha convocato i frati per il grande raduno dei francescani del tempo, chiamato “Capitolo delle Stuoie”. Terminata l’adunanza, Antonio si aggrega a un gruppo di frati romagnoli diretti all’eremo di Montepaolo, sulle colline del forlivese, dove rimane fino al settembre 1222 quando, chiamato a predicare nella cattedrale di Forlì, riprende il cammino fino ad arrivare a Padova.

Il suo esempio di condivisione con le difficoltà delle famiglie, dei poveri e disagiati, stimolano in noi un nuovo e generoso impegno. Questo nuovo progetto vuole realizzare un segno di fraternità, a partire dal mese di dicembre, attraverso un intervento che mira al supporto alimentare delle famiglie più numerose, al miglioramento della salute dei bambini e degli adolescenti in condizione di povertà attraverso una migliore qualità dell’alimentazione.

 

Ilaria Urbinati