Quanto è importante la mensa scolastica?

Socializzazione, garanzia, prevenzione e promozione: potremmo riassumere con queste parole il ruolo svolto dalla mensa a scuola. È infatti importante momento in cui i ragazzi possono relazionarsi fra di loro, in un ambiente diverso dalla classe, in modo più informale. È garanzia di un pasto adeguato, almeno una volta al giorno, per molti ragazzi che vivono in contesti socio-economici disagiati. È prevenzione e promozione di abitudini alimentari sane e sostenibili.

L’alimentazione a scuola è quindi un tema di estrema importanza, che riguarda il benessere e la salute, ma anche la sostenibilità e l’inclusione. E se questi argomenti sono ormai chiari e noti, la realtà purtroppo ci parla di una situazione molto critica: solo un bambino su due – infatti – ha accesso al servizio di mensa scolastica, con profonde differenze territoriali, arrivando a toccare picchi di oltre l’80% in alcune regioni italiane (Molise e Sicilia).

I motivi di tale disparità sono riconducibili alla carenza infrastrutturale degli edifici scolastici (non ci sono spazi idonei da adibire al servizio), ma anche al fatto che la ristorazione scolastica è un servizio a domanda individuale: cioè può essere o meno garantito dai comuni, a seconda delle esigenze del bilancio e la scelta se accedere o meno è lasciata alla libertà delle famiglie che però, secondo alcune ricerche e analisi, riconoscono il ruolo fondamentale della mensa scolastica per il benessere dei propri figli. Questi dati e riflessioni non possono lasciarci indifferenti: l’Associazione Universale di Sant’Antonio infatti ha sempre avuto uno sguardo attento alle fragilità delle famiglie.

Ne è una prova la distribuzione del Pane dei Poveri, che continua da oltre 130 anni, senza interruzione, nemmeno in tempo di guerra. Negli anni abbiamo affiancato anche altri servizi e beni di prima necessità, per essere più vicini possibile alle esigenze delle famiglie. Ora, la crisi economica, legata anche al Covid 19, ha fortemente aumentato la povertà alimentare minorile. Ci sentiamo quindi chiamati a dare una risposta concreta, fattiva, utile per aiutare proprio le fasce più vulnerabili della popolazione.

Nasce così il progetto Facciamo i Buoni, la campagna lanciata a dicembre, per contrastare la povertà alimentare minorile. Per l’Associazione Universale di Sant’Antonio è fondamentale garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine l’accesso alla mensa scolastica. E con questo progetto, seguendo il percorso fatto da Sant’Antonio lungo la penisola, vogliamo proprio rafforzare il servizio di refezione scolastica e offrire buoni pasto ad un numero più ampio di studenti e studentesse. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, perché anche il più piccolo contributo può essere un sollievo per una famiglia.

Il tuo gesto, piccolo o grande che sia, cambierà in meglio la vita di un bambino o di una bambina! È importante anche condividere con amici e parenti la possibilità di sostenere questo progetto! Passaparola! Noi Facciamo i buoni, e tu?

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Lodovica Vendemiati