Terapie attuali e prospettive future
Risulta importante identificare precocemente i soggetti piú a rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer, al fine di poter intraprendere percorsi terapeutici nelle prime fasi della malattia.
di Daniela Galimberti
Ad oggi, il trattamento della malattia di Alzheimer è di tipo “sintomatico”. I farmaci a disposizione (anticolinesterasici e memantina) agiscono cioè sui sintomi, ma non sulle cause della malattia, che continua, sebbene piú lentamente, a progredire. I nuovi farmaci, ancora in corso di sperimentazione sull’uomo, mirano invece ad interferire con i processi patologici che avvengono nel cervello durante lo sviluppo e la progressione della malattia. La maggior parte dei nuovi composti in studio è stata selezionata per interferire con la deposizione di una proteina chiave nello sviluppo della malattia di Alzheimer: la proteina beta amiloide.
Scarica il PDF per leggere l'intero articolo.

