Solidali nella preghiera e nella caritÃ
del Direttore
Cari amici, ho recentemente ricevuto e letto con tanta soddisfazione la lettera di una signora che mi scriveva per dirmi che con l’inizio del 2012 sarebbero stati sessantacinque anni che ininterrottamente era iscritta all’Associazione Universale di Sant’Antonio. Ricordava con commozione il lontano 1947 quando giovinetta era stata iscritta dal caro papà, devoto di sant’Antonio, in riconoscenza per essere guarito da una grave malattia. «Da allora - diceva nella lettera - ho sempre onorato e pregato sant’Antonio. Dalla sua bontà ho spesso ottenuto grazie, conforto, aiuto nei momenti difficili o importanti della mia lunga vita». Questa signora terminava ringraziandomi per tutte le volte che avevo risposto alle sue lettere, offrendole un consiglio o impe-gnandomi a pregare per lei accanto alla tomba di sant’Antonio. Come ultima cosa, mi pregava di adempiere un suo ardente desiderio: iscrivere tra i fanciulli consacrati al Santo i suoi due nipotini, «affinché - diceva - anch’essi crescano sotto la protezione di sant’Antonio».
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