La vergogna si scontra con la voglia di crescere

Spesso, nel dibattito genitori e figli, il problema della vergogna
nel modo di vestirsi sembra ridursi al “sembrare”, al “fare la
figura di”, senza toccare la questione di chi veramente siamo.

di Gabriele Pedrina

Non so se capiti ancora che i genitori vi chiedano indignati: «Ma non ti vergogni ad andare in giro conciato così?». Di certo anche loro, una trentina d’anni fa, se lo sono sentito urlare dietro un sacco di volte,
con tutta una serie di improperi, minacce, urla e lacrime. Le piú bersagliate erano le ragazze che uscivano con delle minigonne talmente corte da sembrare fatte con la cravatta del papà, con canotte minimali d’estate o i maglioni del fratello grande durante l’inverno. Anche i ragazzi erano motivo di disperazione per le loro mamme con quei capelli lunghi e disordinati, i jeans strappati e certe t-shirt dai disegni o dalle
scritte disdicevoli.

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