La gioia comincia così

La felicità e i sorrisi che ci scambiano a Natale, se son veri, partono da una genuina spensieratezza intrisa di saggezza, e non dai regali o dai pranzi per quanto straordinari essi siano

di Gabriele Pedrina

   Se c’è una cosa, che invidio a voi ragazzi, sono le risate. Con il passare degli anni ritrovarsi a ridere diventa una cosa sempre più complicata, senz’altro rara. Per lo meno rispetto a voi, capaci come siete di ingolfarvi di sganasciate ad ogni minima occasione.

   Va detto, però, che i veri campioni sono i bambini. Come e quanto ridono loro, non ride nessuno. Voglio raccontarvi una scena che ho visto quest’autunno al mare; erano gli ultimi giorni di settembre: un pomeriggio splendido, anche se non c’era più il sole caldo di agosto e nemmeno le sdraio e gli ombrelloni. Qualcuno, ardito, se ne stava in costume, mentre, vicino al limite del bagnasciuga, c’erano, tutti in un mucchietto, i vestiti di una bambina di sei anni, la quale, evidentemente, aveva avuto dal papà il permesso di tentare un ultimo e improvviso bagno.

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