Per il servizio a Dio e ai fratelli

Il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha tenuto sabato, 18 febbraio 2012, nella Basilica Vaticana, il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 22 Cardinali, l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o della Diaconia, e per il voto su alcune Cause di Canonizzazione.

Dopo aver pronunciato l’orazione iniziale e dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto l’allocuzione. La logica della fede – ha detto il Papa - non è lo stile mondano del potere e della gloria ma il servizio a Dio e ai fratelli. Si tratta di una logica nella quale non è facile entrare: gli stessi apostoli - ha detto riferendosi all’atteggiamento di Giacomo e Giovanni all’annuncio della passione e morte di Cristo - erano caduti nella debolezza umana inseguendo sogni di gloria accanto a Gesú.

È l’eterno contrasto tra dominio e servizio, egoismo e altruismo, possesso e dono, interesse e gratuità: due logiche profondamente contrastanti che si confrontano in ogni tempo e in ogni luogo. In realtà, è Gesú stesso a mostrare ai discepoli la strada, quando spiega loro che il Figlio dell’uomo non è venuto a farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto di molti. Parole che - ha sottolineato - illuminano con singolare intensità l’odierno Concistoro perché ricordano, specialmente ai nuovi porporati, che il servizio indicato da Cristo si attua nella fedeltà totale e nella responsabilità piena verso gli uomini. La vostra missione nella Chiesa e nel mondo - ha raccomandato il Papa - sia sempre e solo “in Cristo”, risponda alla sua logica e non a quella del mondo.