Il reliquiario del “Dito” simbolo del predicatore

Assieme al “Mento” e alla “Lingua”, il “Dito” di sant’Antonio, conservato nella Cappella del Tesoro, rappresenta il terzo dei simboli classici della predicazione del Taumaturgo.

di Alfredo Pescante

Il dito di sant’Antonio, conservato nella Cappella del Tesoro, all’interno d’un prezioso reliquiario trecentesco, rappresenta uno dei tre simboli classici della predicazione del Taumaturgo, attività che ha fortemente connotato la sua vicenda terrena. Gli altri due simboli sono offerti dalla “Lingua” e dal “Mento”, religiosamente custoditi nella medesima cappella, anche se recentemente se ne è aggiunto un quarto, quello delle “Corde vocali”, strumenti della predicazione, passati cosí in rassegna, aduno ad uno, da queste pagine. Oggi, come una volta, non pochi mettono in dubbio l’autenticità cristiana del culto delle reliquie e rigettano questa forma popolare e cattolica di pregare ed esprimere devozione. A questi obiettori aveva risposto la Chiesa, madre nel tutelare l’integrità della Fede, già nel 1215, col concilio Lateranense IV.

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