Dal riso giocoso al dramma della vita
Riflessioni sull'opera letteraria di Angelo Beolco detto il Ruzante.
di Guido Francescato
In Briciole biografiche del Ruzante e del compagno d’arte Menato Paolo Sambin (nostro già affezionato lettore) troviamo scritto: «Il dottore in arti e medicina Giovanni Francesco Beolco nomina il 27 marzo
1521 suo procuratore il figlio naturale Angelo. Se è scelto Angelo, significa anzitutto che il figlio ha piena capacità giuridica, cioè una età non inferiore ai 25 anni; il commediografo non può essere nato dopo il 1496». È un semplice dato biografico, ma in questo modo viene cancellata la tradizione che indicava il Ruzante solo appena quarantenne al momento della morte.
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