Buzzati: un “disperato” alla ricerca di Dio
Se per lʼautore de “Il Deserto dei Tartari” non è possibile risolvere il problema della morte, è comunque possibile risolvere quello della vita: nel dare, senza pretese di ricevere qualcosa in cambio.
di Ivano Cavallaro
Il capolavoro di Dino Buzzati (Belluno 1906 - Milano 1972) è unanimemente ritenuto Il Deserto dei Tartari del 1940, che potrebbe essere letto anche come una “profezia” politica di come sarebbe finita l’Italia (un cumulo di rovine) alla fine della seconda guerra mondiale, in quel momento per noi iniziata con prospettive del tutto prive di fondamento.
Ma si tratta di una “interpretazione secondaria”, perché in realtà l’opera omnia dello scrittore veneto - dal racconto lungo appena citato alla silloge dei Sessanta racconti e a quella sorta di “testamento spirituale” costituito da Un amore del 1963 - ha un solo problema da presentare e da proporre: ossia quello esistenziale e del senso stesso della vita.
Scarica il PDF per leggere l'intero articolo.

