Testimoni
Maria Rosa Pelizzo: Una donna. Una storia
di Anna Boscolo Artman
Buzzati: un “disperato” alla ricerca di Dio
Se per lʼautore de “Il Deserto dei Tartari” non è possibile risolvere il problema della morte, è comunque possibile risolvere quello della vita: nel dare, senza pretese di ricevere qualcosa in cambio.
di Ivano Cavallaro
Pirandello: alla soglia della fede senza oltrepassarla
Nasce nel 1867 ad Agrigento. Raggiunge lʼaffermazione nel 1904 con “Il fu Mattia Pascal”, ma il successo vero arriva dal 1922 quando si dedica solo al teatro.
di Guido Francescato
Dov’è l’amico che il mio cuore ansioso ricerca ovunque, senza aver mai riposo? Finito il dí, ancor non l’ho trovato e resto sconsolato.
Potrebbero essere questi brevi versi, che il regista svedese Ingmar Bergman inserisce nel suo film (del 1957) Il posto delle fragole, la traccia giusta per capire il Pirandello uomo e letterato: in quella mirabile sintesi tra vita e letteratura che forse nessuno piú di lui è riuscito a raggiungere.
Per lui lo scrivere era, molto piú in via assoluta che in via prioritaria, uno strumento per tentare - se non proprio di capire - almeno di scandagliare, fino a rovinarsi le mani, il mistero della vita. Come egli stesso confessa nella cosiddetta “seconda prefazione” al suo notissimo capolavoro (del 1904) Il fu Mattia Pascal.
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