La Basilica del Santo: Storia e Arte
L’Architettura della Basilica
Dopo la morte di sant’Antonio (13 giugno 1231), la piccola chiesa di Sancta Maria Mater Domini - dov’era stato sepolto il Santo -, attigua al Convento dei francescani, si era dimostrata insufficiente ad accogliere le moltitudini di fedeli che accorrevano per chiedere grazie a Dio per mezzo del novello Taumaturgo. Sorse cosí l’idea di fondare un nuovo complesso architettonico, che avrebbe conglobato la chiesetta di Sancta Maria Mater Domini (l’attuale Cappella della Madonna Mora), conservando il luogo sacro, dove sant’Antonio aveva pregato e predicato, e sacrificando invece il piccolo convento iniziale. A suo ricordo sarebbe rimasta nell’attuale pavimento della basilica, verso la balaustra, a sinistra, soltanto una L (che è appunto la lettera iniziale della parola latina LOCUS, convento).
L'Arca del Santo
Oggi l’Arca di sant’Antonio (foto a sinistra) si trova in una bellissima cappella, a sinistra di chi entra dalla porta centrale, verso il presbiterio. La cappella, un tempo, era di stile gotico, con colonne di marmo rosso, che attualmente si trovano nel porticato dell’antica chiesa di Santa Maria dei Servi.

